Fantasie è il risveglio. Un modo diverso di vedere la vita.

E' un distacco dolce, violentemente bello, che soavemente scioglie i ricordi del passato.

E come pregiati brandelli, essi si fanno vita, per diventare la storia. La mia storia.

Sono passati alcuni mesi dalle truci immagini di Amok, da quelle impressioni futuristiche che drasticamente segnavano il passaggio dal periodo degli "autoscatti" all'era di una produzione decisamente più naturalistica.

Tutt'oggi non rinnego quel periodo: è stato un passaggio obbligato, che non solo mi ha portato a conoscere alcuni miei limiti, ma mi ha spinto a sviluppare quelli che - almeno a livello di gusto personale - reputavo i miei punti di forza. Il resto è quello che avete visto: foto tecnicamente più evolute, creazioni volte a illuminare zone ancora "oscure" del mio estro creativo.

Per una volta avevo deciso di mettere l'ego da parte: accantonarlo e lasciare parlare la realtà. Del resto non vi erano così tante possibilità di scelta: o me, o il mondo.

Con Fantasie il percorso si inverte, anche se il gioco prende le fila proprio dai resti della sessione precedente. Vengono tirati nuovamente in ballo elementi esplorati all'inizio della mia produzione: la natura, l'erotismo, le emozioni violente che albergano nell'inconscio. Il tutto filtrato attraverso il punto di vista di uno spettatore più bambino che adulto. Un essere umano che, pur di sfuggire al dolore di una perdita e di un distacco per lui inconcepibile, si è rifugiato nei suoi sogni d'infante. Egli si meraviglia di fronte alle cose, stupito dalla bellezza del mondo, affascinante e crudele al tempo stesso.

Tra visioni allucinate e provocazioni che fanno quasi sorridere, ecco però spuntare l'essenza vera di questa produzione: sono poche parole, tracce lasciate quasi per dimenticanza sulla su una superficie colorata, ma che alla fin fine rappresentano il vero assunto di queste creazioni.

Fantasie è la salvezza; iconica via d'uscita, duramente cercata nell'universo delle emozioni umane.

Back